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Folklore e Tradizioni Gradesi

Come per le Arti e la Cultura, anche il folklore locale e' permeato del rapporto quotidiano col mare, talvolta anche duro, talaltra quasi mistico... Certe notti invernali nebbiose, pare davvero di vedere arrivare le 'Variole' dai banchi di nebbia che sembrano galleggiare sul mare o sulla laguna. O come la Processione con le Barche al Santuario di Barbana sull' Isola omonima, quel 'Perdon de Barbana' che da innumerevoli secoli si ripete a rispetto di un voto fatto dalle Genti Gradesi. Manifestazione senz'altro suggestiva come spettacolo in se, ma che racchiude in se una spiritualita' molto maggiore di uno 'spettacolo'. E' l'occasione per mettere in ghingheri le barche, per inalberare i Gran Pavesi e le luci, per indossare l' abito buono, per festeggiare cio che, grazie all' intercessione della Madonna, e' andato bene. E per banchettare con i piatti della festa ed un po' di buon vino friulano.
Ma molte altre occasioni son buone per mangiare e bere in compagnia, magari intonando qualche canzone corale. Anche senza pretese culturali o artistiche e' facile sentire pescatori, lavoratori ed artigiani intonare cori informali o declamare in semplici versi il loro sentire. E si potra' dire cio' che si vuole sulla qualita' e la tecnica di tali menifestazioni, ma nessuno potra' dubitare della loro spontaneita' e del fatto che sgorgano dal cuore. Il Mare, la Pesca hanno influeanzato anche altri aspetti della tradizione locale, come ad esempio la Cucina Locale, inevitabilmente basata sul pesce e gli altri prodotti del mare. Ma anche il semplice modo di costruire le abitazioni dei pescatori, quei Casoni ora rari e sempre meno usati dai pescatori, e' derivato dal rapporto con il Mare. Non vi sono rocce o sassi in laguna: un casone puo' venire agevolmente fabbricato utilizzando esclusivamente materiali reperibili in loco. Semplice, funzionale e perfettamente ecologico...
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